lunedì 18 maggio 2009

Tornando al viaggio del Beagle, cosa contengono i miei "famosi" taccuini?

Tornando al viaggio sul Beagle, ho annotato le mie osservazioni in dei taccuini, prendendo anche appunti sui cambiamenti delle specie da zona a zona. Grazie ad essi, tornato in Inghilterra, ho potuto analizzare e confrontare le mie annotazioni e quindi infine pubblicare nel 1859 la teoria sulla evoluzione delle specie.

Se io non avessi formulato la teoria dell'evoluzione delle specie,sarei stato ricodato lo stesso come un grande scienziato?


Probabilmente, anche se non avessi formulato la teoria sull'evoluzione delle specie, sarei stato ricordato comunque come un grande scienziato perchè ho pubblicato un numero considerevole di relazioni e ricerche in tema biologico.

E' vero che durante il viaggio del Beagle ho rischiato di dover tornare indietro , senza poter vedere le coste occidentali del sud America?


Durante il viaggio del Beagle, ho rischiato di dover tornare in Inghilterra, e quindi di non riuscire ad esplorare le Galapagos , perchè il capitano della nave, il sig. Fitzroy, dopo una crisi nervosa, decise di dare le dimissioni e quindi di annullare la spedizione.
Nonostante ciò, dopo alcuni mesi di indecisione, il capitano riprese il comando e fece quindi continuare il viaggio.

Cosa ho fatto da giovane?


Da sempre sono stato affascinato dalla natura, pensate che facevo degli esperimenti chimici nel capanno di casa.

Mio padre mi ha iscritto alla facoltà di medicina, ma questa disciplina non mi interessava molto, infatti preferivo fare ricerche di tipo naturalistico, soprattutto negli stagni vicini a casa (sui quali ho anche pubblicato degli scritti). Mio padre allora mi iscrisse a Cambridge, ma qui ero attratto solo e comunque dalla geologia e amavo collezionare coleotteri. Nel 1831, in modo abbastanza fortunoso, e senza paga, mi sono imbarcato sul Beagle per una spedizione cartografica nel sud-America, dove ho potuto compiere osservazioni di tipo naturalistico e biologico.