martedì 24 novembre 2009

Racconta in breve questo viaggio...


In questo viaggio lungo cinque anni attorno al mondo ho avuto modo di osservare e analizzare le varietà delle specie che vivono nei differenti ambienti. In partcolare all'inzio ho studiato la geologia delle isole e la biologia di molti fossili e organismi viventi, che ho raccolto e inviato al British Museum. Durante il lungo viaggio del Beagle ho visitato le isole di Capo Verde, le Isole Falkland, tutta la costa del Sud America, le Isole Galápagos e l'Australia.

E hai studiato bene e molto?


Non proprio. Mio padre è medico, e ha visto il mio disinteresse alla medicina, per cui decide di mandarmi nel 1828 a Cambridge; ma anche qui mi interesso soprattutto a collezionare coleotteri e studiare geologia.

Ma a un certo punto la mia vita ha una svolta: nel 1931, a 22 anni, mi viene proposto di accompagnare Robert Fitzroy, capitano della nave Beagle, in una spedizione cartografica di cinque anni lungo le coste del Sud America.
E da qui la mia vita prende una nuova strada.

E da giovane, come eri?


Sono il quinto di sei figli, e fin da piccolo sono stato affascinato della natura: ho collezionato insetti e minerali, ho fatto molti esperimenti chimici nel capanno di casa. Non a caso il mio soprannome è diventato Gas.

Mio padre mi ha iscritto alla facoltà di medicina, ma io sono stato disgustato dalla rozzezza della chirurgia e ho preferito imbarcarmi coi pescatori di ostriche e fare ricerche negli stagni locali, sui quali ho pubblicato la mia prima relazione scientifica

Chi sei, in una sola frase?


Sono un biologo, geologo e zoologo britannico che ha formulato la teoria dell'evoluzione delle specie animali e vegetali attraverso la selezione naturale degli individui più adattati (L’origine delle specie, 1859), e la discendenza di tutti i primati da un antenato comune (L’origine dell'uomo, 1966)... mi sono basato sui dati raccolti durante un viaggio che ho fatto intorno al mondo sopra la nave Beagle.